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SITI_AMICI
Kolymbetra sicilia
… nella Valle dei Templi, ad Agrigento, è possibile visitare i giardini di Kolymbetra, un’oasi di piante e agrumi che fanno da sfondo ad ipogei e antichi templi greci …
AGRIGENTO – SICILIA
ESCURSIONI
Bene storico, naturalistico e paesaggistico di grandissimo rilievo, La Kolymbetra greca era un enorme vasca ricca di acqua, che permetteva a questo piccolo terreno di essere l'orto e il frutteto più fertile della Valle dei Templi. attraverso sentieri finalmente ordinati, si passeggia tra piante di mirto, ginestra, tamerici, salici, ci si inebria degli odori di limoni, mandarini, aranci, coltivati in secondo le tecniche dell'antica tradizione araba. Durante il restauro del giardino sono stati scoperti alcuni ipogei greci ancora perfettamente funzionanti dopo 2500 anni. Mostre, manifestazioni, animazioni per adulti e bambini.
VISITA DEI TEMPLI ILLUMINATI
La visita guidata viene organizzata ogni giorno da Agosto a Settembre: si svolge nel momento più suggestivo della giornata tra il crepuscolo e il calare dellla notte quando i templi sono illuminati, prima, dai colori del tramonto e, poi, dalla luce dei riflettori Il percorso, lungo la Via Sacra, consente di ammirare i magnifici templi dorici illuminati della collina sacra, recentemente inserita dall'Unesco nella lista del patrimonio culturale dell'umanità : il Tempio di Eracle (Ercole), il Tempio della Concordia e il Tempio di Hera (Giunone).
CASA DI PIRANDELLO
A circa quattro chilometri da Agrigento e a due dalla Valle dei Templi, sorge la casa che diede i natali a Luigi Pirandello, drammaturgo agrigentino famoso in tutto il mondo. Vi si rifugiò la famiglia Pirandello in occasione di un'epidemia di colera. Nel 1949 la casa venne dichiarata monumento nazionale e poi venne acquistata dalla Regione Siciliana. All'interno sono contenuti cimeli, fotografie ed altro: oggetti che testimoniano la vita e le opere di Luigi Pirandello. Particolarmente significative sono le foto che ritraggono lo scrittore mentre ritira il premio Nobel, conferitogli nel 1934. A ridosso della casa, c'è un lungo e stretto viale che porta al famosissimo pino, luogo di contemplazione dello stesso drammaturgo, ai cui piedi giace una "rozza pietra" scolpita dall'artista emiliano Marino Mazzacurati, ove sono murate le ceneri di Pirandello.



